mercoledì 26 settembre 2012

Spinnaker, gennaker e orientamento sessuale

Quando, alla sua prima uscita, lo spinnaker originale del CAT 38 si disintegrò, fu un evento del tutto inatteso, dacché la suddetta vela era pressocché nuova (la veleria che l'aveva prodotta chiuse nel 1989) e conservata con cura maniacale (era riposta, giuncata, nella sua sacca da almeno da due anni).
Trovare un'altra vela fu facile: Carlo, l'amico che era al timone in quel momento, ha una collezione di spinnaker e, generosamente, me ne donò uno; dificile fu decidere cosa fare di quello spi: se limitarsi a ridurlo (la barca di Carlo è un X412) o se trasformarlo in un gennaker.

La cosa buona dell'avere la barca in un circolo velico che è anche un cantiere è che, quando hai un problema tecnico, non devi perdere tempo sui forum, o scrivere alla rubrica "Ask the expert" di Practical Boat Owner: l'esperto ce l'hai lì, a disposizone; gli offri un caffè o una birra e lui ti dice cosa devi fare. La cosa cattiva, dell'avere la barca in un circolo velico che è anche un cantiere è che non sempre gli esperti sono concordi su quale sia la soluzione migliore.

Stefano, l'amico "alberaro" (prferisco il termine gergale a quello anglofilo, ché: "rigging" ha una spiacevole assonanza con: "rimming") che tormento abitualmente con le mie più assurde ipotesi armatoriali (tipo: "E se al posto dei bozzelli mettessi dei giroscopî?"), mi suggerì di lasciar peredere lo spinnaker e di passare al gennaker.
Le sue argomentazioni erano innecepibili: rispetto allo spinnaker, il gennaker è più facile da gestire; lo puoi dare anche se sei da solo o con tua moglie e anche se non puoi usarlo in poppa piena, visto che non fai regate, che te ne frega?
- Del resto, - concluse. - Se la maggior parte delle barche moderne ha il gennaker, ci sarà un motivo..

Il secondo parere che raccolsi fu quello di Sergio, che, pur ammettendo la superiorità dello spinnaker, mi consigliò il gennaker, per gli stessi motivi addotti da Stefano.
Riguardo la possibilità di dare spinnaker da soli, a parte la complessità dell'operazione in sé ("A me, non mi va più di faticare.."), mi insegnò una cosa che mi sarebbe tornata utile in seguito:
- Quando dai lo spinnaker da solo, il vento non è mai troppo forte: cinque, dieci nodi al massimo. Se si mantiene così, non c'è problema, ma se invece aumenta, è possibile che tu non te ne accorga fino a che non è troppo tardi. Senti la barca che accelera, ma non ti accorgi del fatto che il vento sta aumentando perché vai nella sua stessa direzione. A un certo punto, però, ti volti e dietro di te vedi tutte creste bianche. E lì, sono cazzi..

Con il gennaker in vantaggio di due a zero, andai in pellegrinaggio dal terzo oracolo: Marco, proprietario di un Carter 39 e amante della navigazione in solitario.
Il parere che mi diede aveva un che di feticista, ma si rivelò risolutivo:
- L'importante è la calza, - mi disse. - Con la calza, lo spinnaker lo apri e lo chiudi anche da solo. È un po' complicato, ma si può fare. Devi solo ricordarti di passare la scotta che abbassa la calza sotto a una delle bitte, se no, rischi che una ventata ti si porti via.

Era esattamente quello che volevo sentirmi dire: incurante del fatto che il punteggio fosse di 2 a 1 a favore del gennaker, andai dal velajo e mi accordai per la riduzione e la calza. Quando gli raccontai dei diversi pareri ricevuti, Alberto riportò il punteggio in partità con la frase:
- Il gennaker è una vela di merda [sic]. Io ne ho avuto uno, anni fa, per provare, ma dopo un paio di uscite non l'ho più utilizzato.

A due stagioni di distanza, posso dire con buona certezza che avevano ragione tutti quanti: il gennaker è una vela più facile da utilizzare, ma sono comunque contento di avere uno spinnaker, se non altro perché, mentre lo spinnaker lo posso utiizzare come un gennaker, il gennaker non lo potrei utilizzare come uno spi.
È un po' come la differenza fra la porta e la valgia: la valigia si porta, ma la porta non si valigia.

Dice: Sì, d'accordo, ma tutto questo, cosa c'entra con l'orientamento sessuale?
C'entra, c'entra: adesso vi spiego..

(continua..)

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