lunedì 26 dicembre 2011

Maltese corto, secondo giorno - La Valletta

Nel corso della notte, i nostri eroi scoprono altre due interessanti peculiarità della stanza che li ospita: la prima è che non è possibile spegnere la luce del terrazzino e quindi, per dormire al buio, si deve chiudere la tenda della porta-finestra; la seconda è che la suddetta porta-finestra non si chiude del tutto e, per quanto si accostino i battenti, resta sempre uno spiraglio in cui il si incanala il vento; la tenda chiusa blocca lo spiffero, ma il rumore si sente lo stesso e, al mattino, quando il vento cresce di intensità, si ha la piacevole sensazione di essere negli ultimi posti di un aereo in decollo.

Sopravvissuti alla prima colazione (ne parleremo in seguito; per ora, anticperò solo che, secondo alcuni, è stato proprio a questo ambiente gaio e giovanile che John Landis si è ispirato per il video di Thriller..), i coniugi Mascherato escono per la loro prima giornata da turisti. Il programma prevede una visita alla Capitale dell'isola, in particolare, alla Co-Cattedrale di St. John ("la perla delle Isole Maltesi, un must per il visitatore", afferma il sito dell'Ente Turismo), dove è possibile ammirare anche due opere di Caravaggio: la Decollazione di Giovanni Battista e il San Gerolamo. Fatto ciò, pensano ingenuamente i nostri eroi, mangeranno un boccone in un locale tipico e poi passaranno il pomeriggio visitando le innumerevoli attrazioni turistiche e culturali di cui la città trabocca (lo dicono le guide: dev'essere vero..).
Turisti inferociti decapitano l'autore del sito www.visitmalta.com

Caravaggio - Turisti inferociti decapitano l'autore del sito www.visitmalta.com (1608)

La realtà, però, è ben diversa da come ce la raccontano: tanto per fare un esempio, a scuola ci hanno insegnato che la capitale di Malta è LA Valletta, con l'articolo, come L'Aquila. Lo sappiamo tutti: è l'unica capitale che conoscono anche gli scolari più resilienti all'apprendimento e, con quel nome, tutti ci immaginiamo che LA Valletta si trovi, appunto, in un avvallamento fra due o più alture; mai ci immagineremmo che LA Valletta, non solo non ha l'articolo, ma, in più, è costruita interamente sulla sommità del monte Sceberras, la penisola rocciosa che si erge fra la rada di Marsamxett e la Grand Harbour; se si chiana così, è perché è stata fondata dal Gran Maestro dell'Ordine di S. Giovanni, Jean Parisot de la Valette..
Un'altra cosa che nessuno si immagina, di Valletta, è che, vista la Co-Cattedrale e viste le due opere di Caravaggio (che sicuramente valgono il viaggio, ma non la permanenza), non c'è nient'altro che valga la pena di fare.
Turista inferocito scrive una lettera di protesta alla direzione dell'albergo perché ha trovato un teschio sotto il letto

Caravaggio - Turista inferocito scrive una lettera di protesta alla direzione dell'albergo perché ha trovato un teschio sotto il letto (1608)

Il Museo della Navigazione ha due piani: nel primo c'è la riproduzione della sala macchine di un piroscafo; al secondo piano, ci sono i modellini di alcune delle imbarcazioni che hanno solcato il Mediterraneo nel XX secolo. Piuttosto che dargli cinque Euri, uno ci si compra un gratta-e-vinci.
Le sale del Palazzo dell'Inquisitore sono un incrocio fra la casa di una vecchia zia e la sala consiliare del Comune di Trevignano; le celle degli inquisiti e la sala delle torture sono altrettanto interessanti e ricordano gli angoli più brutti di Castel Sant'Angelo, quelli che, anche se sei stanco, dici: "Ma no, dài, andiamoci a sedere più in là, vicino ai cessi..". Per concederti il privilegio di visitare il Palazzo, l'avido maltese esige la bella cifra di sei Euri, il che, per una coppia, assicura un risparmio netto di ben dodici Euri se si passa oltre. Indubbiamente conveniente.
Il Museo del Giocattolo, quando i nostri eroi ci sono passati davanti, l'hanno scambiato per un rigattiere particolarmente scalcagnato, ma è un subdolo trucco per attrarre i visitatori: in realtà, il Museo è uno dei luoghi più tristi e malinconici del Pianeta, e si ritiene che sia la causa del 98,7% dei suicidii sull'isola.
Il solito sito ufficiale lo descrive così:
Giocattoli dagli anni ’50 ad oggi sono disposti sui tre piani del museo. Di particolare interesse la collezione di modellini di auto Corgy, Dinky e Matchbox.
La verità è che un tipo nato negli anni '50 ha distribuito in tre stanze (una per piano) tutti i suoi giocattoli e adesso si aspetta che tu lo paghi per vederli. Il costo in effetti è più basso degli altri musei (solo 2.33 Euri), ma non lasciatevi ingannare: la differenza la si spende in anti-depressivi perché il Museo del Giocattolo induce nei suoi visitatori un grado di afflizione superiore ai 50/63 nella Scala della Depressione di Beck. Per sentirvi altrettando male, dovreste leggere una poesia di Pascoli, ascoltando la canzone: Nonna, cantata da Alvaro Amici, mentre ripensate al giorno in cui, facendo retromarcia con l'automobile, avete schiacciato la testa del vostro gattino preferito (e anche così non sarebbe lo stesso, perché almeno non dovreste pagare).

Abbandonata ogni velleità culturale, i nostri eroi decidono di consolarsi con il cibo, ma..

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