lunedì 26 dicembre 2011

Maltese corto, secondo giorno - Il giro panoramico

A fronte di una sconfortante carenza di attrattive turistiche, (La) Valletta offre una vasta scelta di locali in cui mangiare: c'è la tavola calda di lusso stracolma di persone; il ristorante caratteristico che ha solo tavoli all'aperto (mangi quello che vuoi, ma devi pagare in anticipo, perché, col freddo che fa, nessuno arriva vivo al momento del conto); la trattoria casareccia con musica natalizia a tutto volume che ha solo un tavolo disponibile: sotto alle casse e vicino a una comitiva chiassosissima.
Alla fine, i nostri eroi ripiegano sull' Inspirations! Cafe and Restaurant all'interno del St. James Center for Creativity, una specie di museo multimediale dedicato alle mezzeseghe dell'espressione artistica. L' Ispirations! (originariamente si chiamava Transpirations!, poi però è arrivato l'Ufficio di Igiene e ha costretto i camerieri a farsi la doccia..) ha recentemente ricevuto quattro canini nella Guida Nosferatu, ed è attualmente uno dei più famosi locali per fotofobici di tutto il Mondo. Ricavato in una catacomba, riceve la luce del sole unicamente in coincidenza del solstizio d'estate ed è specializzato nel trattamento alimentare di muschio e licheni. La specialità del locale è il pipistrello alla cacciatora, ma va prenotato in anticipo.

Dopo "pranzo", i nostri eroi si concedono un "caffé" al Cordina, consigliato dalla "guida" Lonely Planet (spero vivamente di avere il tempo di parlarne..), poi decidono di ri-prendere il Sightseeing Bus e di terminare il giro turistico della città. Scoprono così che il giro turistico non comprende solo (La) Valletta e dintorni, ma arriva anche all'interno dell'isola, nelle città di Mosta e M'dina, che, sempre secondo la "guida", sono due delle principali bellezze di Malta. Questa notizia li rallegra non poco: intanto, giustifica il prezzo pagato per il biglietto (la bella cifra di quindici Euri ciascheduno); in secondo luogo, permetterà loro di farsi un'idea dell'interno e di decidere quali luoghi visitare, con calma, nei giorni seguenti.

Guarda il video su Vimeo

Quando i nostri eroi salgono sul bus, sono i soli passeggeri a bordo, ma a mano a mano che si susseguono le fermate, il pullman si riempie perché questa è l'ultima corsa della giornata, che raccoglie tutte le persone che sono scese qua e là durante le corse precedenti. Fa tropppo freddo per stare sul tetto, quindi gli umani si accalcano all'interno e in breve tutti i finestrini sono appannati, il che è un bene, perché il paesaggio che si è potuto vedere fino a quel momento è un misto fra le zone più desolate dell'Iglesiente e ciò che sarebbe diventato l'Alto Lazio se i Musulmani avessero vinto la guerra.
Alla vetreria di Mdina, quando ormai tutti i posti a sedere sono occupati, sale a bordo una donna con una bambina; sembra incinta (la donna), così il nostro eroe, che ha un codice etico da rispettare, si alza e le offre il posto. - Molte grazie, risponde la donna, in un Italiano leggermente indurito da un accento slavo. - Si era stancata di stare in piedi.
E fa sedere la bambina, restando i piedi a fianco a lei.
Il buono dell'essere un Velista Mascherato è che, quando ti capitano cose del genere, puoi stemperare l'incazzatura con la consapevolezza che poi potrai raccontare tutto nel tuo blog; ciò non di meno, il nostro eroe è piuttosto seccato (come direbbe suo cugino: "Ci hanno educato per il Paese dei Balocchi"..), così, decide di salire al piano superiore a "godersi" il "paesaggio" prima che il sole tramonti. Un attimo dopo, comincia a piovere.

Arrivato davanti alla versione discount della chiesa di Mosta (la facciata è uguale, ma, a parte l'iscrizione del timpano, ha solo quattro colonne contro le sei della chiesa originale..) , il guidatore ferma il pullman e dice: - Ci fermiamo per dieci minuti: se volete, potere scendere. L'unico che scende, però, è lui, per infilarsi di corsa in un gabinetto pubblico lì vicino; tutti gli altri, restano ai loro posti perché fuori piove e, anche se non piovesse, non ci sarebbe nulla da fare o da vedere.
Passano i minuti, ma il guidatore non torna. Il Velista Mascherato, temendo che il brav'uomo possa aver avuto una sincope da minzione, decide di andare in bagno anche lui, scoprendo, con suo grande stupore, che nel bagno non c'è nessuno: gli orinatoj a muro sono tutti liberi e nei cessi veri e proprii non c'è nessuno (le porte sono aperte, si vede). Meditabondo, restituisce alla terra maltese la birra bevuta all' Inspirations!, poi se ne torna sul bus, giusto in tempo per vedere l'autista uscire dalla porta del gabinetto.
In qualsiasi altra occazione, il nostro eroe avrebbe cercato di capire cosa potesse essere successo, ma nel caso specifico preferisce non fare domande per paura che l'autista possa offendersi, lasciandolo lì, in mezzo al nulla, vicino al cesso del Mistero. Sicuramente, c'è una spiegazione logica per ciò che è successo: forse nei cessi femminili c'è una casa di appuntamenti per autisti di pullman gestita dal parroco della chiesa senza nome o, magari, l'autista si è sottoposto a un intervento di vaginoplastica, ma non lo ha ancora detto in ufficio per paura che qualche collega burlone per Natale gli regalasse una Barbie..

Malta è così..

Nessun commento: