sabato 24 dicembre 2011

Maltese corto - prodromi

Malta è un'isola al centro del Canale di Sicilia, ed è un bene che sia così: chi non ci vive, è bene che non ci vada; chi ci vive, è bene che resti lì. Chi, per errore o ingenuità, decide di andarci, è bene che racconti agli altri le sue sofferenze, perché nessuno abbia a patire ciò che lui ha patito.

Il Velista Mascherato, quest'anno, ha deciso di andare a Malta per Natale. Molte erano le ragioni che lo spingevano a far ciò: l'odio per le festività natalizie; la passione per Caravaggio; il desiderio di evadere dal triangolo: Roma-Fiumicino-Santa Marinella; la tentazione, dopo le gradite sorprese della "Manovra Salva Italia", di portare il suo CAT-38 in un luogo dove una barca a vela del 1978 non fosse considerata un bene di lusso. Il suo piano iniziale era di andare da solo ("vacanza", vuol dire: "mancanza"; se ti porti appresso la moglie, che mancanza è?), ma siccome le donne sono strane e, per motivi che la mente di un uomo fatica a comprendere, si seccano se le lasci da sole a Natale, alla fine ha acconsentito a partire in due.

Celebrata la Vigilia con familiari e affini, la sera del 24 è tornato a casa presto ed è andato a dormire mettendo la sveglia alle 06:00 del giorno dopo, in modo da avere tutto il tempo di fare la valigia prima che arrivasse il tassì che li avrebbe portati all'aeroporto.
Spenta la luce e chiusi gli occhi, ha pensato: "Fa che si presenta lo Spettro dei Natali Passati, gli ammollo un calcio nelle pall..."
Un attimo dopo, era nel Mondo dei Sogni.

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