domenica 25 dicembre 2011

Maltese corto, primo giorno: La cena

La hall del Preluna Towers, nelle immagini del sito Web, è un posto fichissimo, con una scala sinuosa che si protrae sopra un pianoforte; nella realtà, è la stessa cosa, ma piena di vecchi. Ciascuna delle poltroncine della hall ha il suo bel relitto spiaggiato sopra; qualcuno legge, altri sonnecchiano, altri ancora - i più fortunati - sono passati dal sonno alla morte, ma nessuno se ne accorgerà fino all'ora di cena.
Mentre l'impiegato dell'accettazione viene a dire ai nostri eroi che la loro camera è pronta, dal fondo della sala arriva una musica ad alto volume, ma non è l'impianto stereo dell'albergo: è un geriatra che ha messo male lo spinotto delle cuffie nel suo iPhone. Con la stessa fissità catatonica che a breve sarà l'ultima immagine che avranno di lui i suoi cari, il brav'uomo fissa il diabolico ingegno tecnologico senza capire come mai si senta la musica, ma non dagli auricolari.

Le camere del Preluna Towers, nelle immagini del sito Web, sono sobrie, ma accoglienti, con una fantastica vista sul mare; nella realtà sono come nelle foto, ma dieci anni più vecchie. Il frigo-bar è vuoto, ma, in compenso, nel bollitore per il té c'è ancora dell'acqua, residuo di chissà quale ospite precedente; il bagno, celibe di bidet nella miglior tradizione anglosassone (il Velista Mascherato giura a sé stesso che, la prossima volta che qualcuno gli dirà che qualcosa: "è molto british", risponderà che è molto british anche andare in giro con il culo sporco..), è stato pulito sommariamente: il pavimento ricorda la zona intorno alla gru con cui all'Achab si tirano a secco le barche e nella vasca ci sono segni di ventose simili a quelli che comparvero nelle campagne di Innsmouth dopo la morte di Wilbur Whateley.
I nostri eroi, però, sono troppo stanchi per lamentarsi: disfano la valigia, si fanno una doccia, poi escono a farsi una passeggiata prima di cena.

Nel vento che comincia ad aumentare a mano a mano che il brutto tempo sorvolato al mattino si sposta verso sud, camminano lungo la Triq It-Torri (Tower Road, per la guida), un piacevole lungomare sul quale, a poca distanza dal Preluna, si affacciano alberghi visibilmente più belli, i cui ospiti non sembrano odorare di formalina. Poco male, pensano i Mascherati: la camera è stata fissata solo per tre giorni, se trovano di meglio, possono andarsene senza problemi.
Entrano nella chiesa di Nostra Signora del Monte Carmelo (disadorna e triste: escono immediatamente), bevono una birra al pub City of London, poi tornano indietro per cenare all'unico ristorante maltese che abbiano visto dal loro arrivo sull'isola: il Ta'Kolina.

Di nuovo, accludo le mie note di viaggio, rinnovando l'avviso che alcuni termini utilizzati potrebbero offendere la sensibilità degli ascoltatori più sensibili.
libguaggio esplicito

La cena al Ta'Kolina..
Il conto del Ta'Kolina..

Finita la cena, i nostri eroi tornano in albergo, anche perché il vento adesso si è fatto decisamente impetuoso. Per chiudere in bellezza la serata, decidono di salire allo Skyroom, ovvero alla sala all'ultimo piano dove, stando alle locandine affisse negli ascensori e nella hall, dovrebbe essere in corso l'esibilizione della famosa cantante Julie James (non è ben chiaro quale sia il nome e quale il cognome, e la foto sulla locandina non aiuta a chiarire il dilemma..).

Julie James allo Skiroom..


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