sabato 18 giugno 2011

Il tempo di una gestazione - prima parte

Quando, a ottobre, il CAT 38 del Velista Mascherato era stato tratto in secco per l'inverno, il nostro eroe aveva scritto su un foglio di carta tutte le cose che andavano fatte: quelle che erano state rimandate per poter utilizzare subito la barca e quelle che erano uscite fuori utilizzandola; da novembre in poi, tutti i sabati, compatibilmente con gli impegni laseristici, li aveva passati al circolo a lavorare.

Per prima cosa, aveva provato ad ammainare il genoa, scoprendo che la testa girevole del rolla-fiocco (per capirsi: il "coso" a cui si aggancia il punto di scotta della vela) scendeva di circa un metro, poi, però, non veniva più giù, né con lo strallo teso, né con lo strallo lento e nemmeno se, ormai stremati e incattiviti, ci si accaniva sul winch, cercando di strappare via tutto.
Smontato l'avvolgi-fiocco, si era scoperto che il tamburo aveva perso buona parte delle sfere di rotolamento e che i profili in cui era inferita la vela, oltre che scalcagnati, erano più grandi del necessario. Questo, oltre che il blocco della testa girevole, spiegava anche come mai il rolla-fiocco avesse la bizzarra tendenza di bloccarsi si solito nei momenti in cui si aveva più bisogno di lui.
Sostituito l'avvolgi-fiocco traditore con un Bamar GFM (meglio non indagare sul significato di questa sigla..), era cominciata la lunga battaglia con i serbatoj dell'acqua.

Scoperta una perdita nei giunti in PVC che univano i due serbatoj della barca e ne smistavano il flusso ai varii servizi, il Velista Mascherato aveva pensato bene di buttare via tutto e rifarlo daccapo: una buona idea, se non fosse stato che giunti di quel tipo non se ne fanno più ormai da una decina di anni.


"Poco male," aveva pensato il nostro eroe. "Rifaccio tutto in ottone: costerà un po' di più, ma almeno risolvo il problema una volta per tutte!"
Rifare il giunto centrale non era stato un problema; al contrario, trovare un sistema per far fare un angolo retto ai tubi che uscivano dai serbatoj aveva richiesto tutto l'inverno. Scartati i tubi di gomma (sia normali che retinati); scartati gli snodi in PVC per impianti elettrici; scartati i tubi corrugati; scartati i tubi con spirale di acciajo, la soluzione, ovvia, rapida e (relativamente) a basso costo, l'aveva trovata Sergio: far fare due snodi in acciaio dal fabbro di fronte al cantiere.
Meno di cinquanta euro di spesa e il problema era elegantemente risolto: finalmente, il nostro eroe poteva dedicarsi al problema dei cuscini..

venerdì 17 giugno 2011

L'informatore farmaceutico

Elenco di séguito alcune attività che NON fanno passare la bronchite:

A. andare in bicicletta a villa Pamphili;
B. andare a correre;
C. girare in moto;
D. andare in Laser e scuffiare;
E. ritirare le vele di un CAT 38 dal velajo, facendo una sudata inaudita per caricarle sulla moto (cfr. punto C);
F. pulire tutta la cabina di poppa di un CAT 38 (prima con acqua e aceto, poi arrendersi, capire che acqua e aceto sarà anche a basso impatto ambientale, ma non pulisce una ceppa e inondarla di Amuchina spray);
G. rimontare trasto e carrello di randa di un CAT 38, armare le volanti, sbarcare la vecchia zattera autogonfiabile, pulire la coperta con la pompa quando il sole ormai sta tramontando e farsi la doccia con la suddetta pompa quando è già buio;
H. fumare sigari Toscani;
I. fumare la pipa.

Oh! quasi dimenticavo:

L. l'Aspirina.

domenica 12 giugno 2011

Medicina alternativa

Vi siete mai chiesti come mai si utilizzi lo stesso verbo ("contrarre"), sia per il matrimonio che per la malaria?
No, non è l'ennesima dimostrazione della mia abilità nel fare dei giochini con la lingua (un'abilità che mi identifica come il più promettente epigone di Voltaire, Karl Kraus e Max Sweenney di The "L" Word) e ve lo dimostro con un altro esempio grammaticale: i cosiddetti sostantivi difettivi.
In Italiano, i sostantivi difettivi sono quei sostantivi che difettano (appunto) o della forma plurale o della forma singolare; tipico esempio: "LE nozze" (non esiste: "LA nozza").
Quali sono gli altri sostantivi difettivi?.. È facile: la maggior parte delle malattie infettive (IL morbillo, LA varicella, GLI orecchioni) e, ovviamente, LE esequie..

Tutto ciò per dirvi che il Velista Mascherato, dopo essere sopravvissuto indenne all'autunno e all'inverno, a pochi giorni dall'inizio dell'estate ha contratto (appunto) una clamorosa bronchite, che gli è stata trasmessa da sua con-sorte.
Da sempre contrario alla medicina tradizionale, ha provato dapprima a curarsi con un bel giro in bicicletta a Villa Panphili.
"Faccio una bella sudata e passa tutto!", ha pensato il nostro eroe e, in effetti, sudare, ha sudato, ma non è passato un bel niente.
"Ovvio!" si è detto l'Espettòre Derrik. "Se mi sono ammalato è perché in questo periodo sto lavorando troppo: domani pomeriggio mollo tutto e me ne vado a fare qualche lavoretto alla barca: mezza giornata al sole, invece che chiuso in ufficio, e vedrai che passa tutto!"
Nuovamente sconfitto dalla brutale realtà, il nostro eroe ha tentato il tutto per tutto e, per quanto malconcio, si è presentato all'allenamento domenicale al lago.
"Vado in Laser," ha pensato. "Così, o guarisco, o muoio!"
Morire, non è morto, ma, certo, non è guarito.

Qualcuno ha un'Aspirina?

Guarda il video HD su Vimeo