lunedì 25 aprile 2011

La pioggia sul Laseréto

Piove, Governo faziosamente accusato da una magistratura strumentalizzata politicamente!

Il Velista Mascherato, se guarda fuori dalla finestra, vede la pioggia cadere su le tamerici salmastre ed arse,
sui pini scagliosi ed irti,
su i mirti divini,
su le ginestre fulgenti,
ma, soprattutto, su noi deficienti che siamo venuti a passare la Pasqua in Sardegna con questo tempo di schifo..

Eh, sì: il nostro eroe, da venerdì, è in Sardegna, ospite gradente (lo sapevate, voi, che è questo, il participio presente del verbo "gradire"? io no..) dello Yacht Club Cagliari, ma è riuscito a uscire in mare solo una volta, sabato pomeriggio.
Gran bella uscita, per carità, con 15/18 nodi di vento e circa un metro e mezzo di onda, ma un po' pochino per giustificare la spesa della trasferta con barca al sèguito..

Comunque, le previsioni di Wind Guru per il Poetto promettono ben 24 nodi di vento costante che andranno a calare fino a 15 nodi in serata: precisamente quello che lui è venuto a cercare qui.
Sarà vero? Lo sapremo fra poco...

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domenica 17 aprile 2011

"Renato" fa rima con: "scuffiato"

Vento di tramontana, oggi, al lago.
Non molto, intorno ai quindici nodi, ma molto rafficato, con salti di direzione che sembravano l'umore di una femmina mestruata.
La combriccola dei laseristi era a Castel Fusano, per una regata zonale; il Velista Mascherato, no: un po' perché gli fa schifo regatare nello scarico del Tevere su qualsiasi cosa sia più piccola di un J24; un po' perché, dopo l'esperienza della zonale di Formia, ha deciso che non parteciperà più a regate che abbiano a che fare con la sabbia; un po' perché giovedì lui e il suo Laser partiranno per la Sardegna e sai che gliene frega, sia a lui che al suo Laser, della zonale di Castel Fusano.

Arrivato al circolo di bun'ora per evitare il traffico domenicale, il nostro eroe è sceso in acqua alle 12:45 insieme a tale Renato, un losco figuro di origini meneghine e fede interista, che ha passato tutto l'inverno davanti al televisore, nella (frustrata) speranza che la sua squadra del cuore vincesse lo scudetto e che solo ora, còmplici i primi tepori primaverili, ha trovato il coraggio di abbandonare ciabatte e telecomando per riprendere la pratica velistica.

Ma il Laser è un'amante orgogliosa, che non perdona i tradimenti e, ancor meno, perdona coloro che la trascurano: come in una favola, mentre la casa di mattoni del nostro eroe, costruita con pazienza e dedizione nel corso dell'inverno, ha resistito indòmita anche alle raffiche più violente, la casa di paglia del Renato Mascherato si è abbattuta al suolo al primo soffio di vento...

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domenica 10 aprile 2011

Il più crudele dei mesi

Il Garibaldi fissa il mare e tira un sorso di Rhum.
Il Velista Mascherato guarda il lago, sorseggiando una birra.

[Il Garibaldi] ripensa ai fichi d'india della terra natía.
Il Velista Mascherato non pensa proprio a i fichi, ma quasi.

La giornata volge al termine, tutti gli altri soci sono andati via, rientrati alle rispettive case in ordine sparso; al circolo è rimasto solo lui, seduto sulla riva del lago, con una birra e un mezzo Toscano.
La sua mente è più del solito inquieta, più del solito incapace di fissarsi su un unico pensiero; esaurito l'argomento "fichi d'india" (diciamo così..), torna a concentrarsi sul presente.

L'allenamento, alla fine, è andato bene, malgrado l'assenza di vento: argomento di oggi erano la manovre con rollio e, per quelle, il vento non serve; ciò non ostante, il Velista Mascherato non può dirsi soddisfatto.
È tornato al lago solo da tre settimane e già se ne vorrebbe andare. Sì, d'accordo: la logistica è ideale, con erbetta, acqua dolce e armadietto per riporre le proprie cose, ma lui non va in barca per la logistica e il mare gli manca da morire: vuole ancora il vento, vuole ancora le onde e, soprattutto, vuole ancora la coscienza (e, al tempo stesso, la paura) del fatto che, teoricamente, partendo da una qualunque sponda, fosse anche la spiaggia di Focene, si può arrivare in America, in India o al Polo Sud.

Il nostro eroe guarda i limiti angusti della sua palestra lacustre e pensa che i laghi stanno al mare come il pensiero dei politici sta a quello dei filosofi.

Posso darti solo amore
tutto quello che vorrai
si lo so non è questione
io non mi sbilancio mai.

Scuffio, tutt'al più...

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