lunedì 14 febbraio 2011

Bisogna saper perdere - Parte prima

La vela del Laser Standard ha una superficie di 7.06 m2, che, divisi per 80 chilogrammi di peso, equivalgono a 0.088 m2/chilo. La vela del Laser Radial, di contro, ha una superficie di 5.7 m2, che, divisi per 63 chilogrammi di peso, equivalgono a 0.090 m2/chilo.
Teoricamente, quindi, specie in condizioni di poco vento come quelle di domenica, non c'è poi un così grosso divario fra il nostro eroe (80 chilogrammi, vela standard) e i giovinetti con le radial (peso dichiarato: 63 chilogrammi). Lui ha l'albero più alto, d'accordo, ma gli altri, pesando di meno, hanno una minor superficie bagnata, il che, pareggia i conti.
Ciò non di meno, il Velista Mascherato pone la massima attenzione (per quello che gli consentono le sue capacità) a non essere d'intralcio ai suoi avversarî, maschietti o femminucce che siano: lui è a Santa Marinella per allenarsi, mentre loro, le nuove generazioni, sono lì per gareggiare.

Questo, però, non vuol dire che gli faccia piacere vederseli passare davanti, perciò, dopo le due brutte figure dellle regate precedenti, domenica è sceso in acqua con buon anticipo rispetto alla partenza, deciso a fare tesoro degli errori commessi.
Ha controllato se ci fosse corrente (c'era); ha fatto dei lunghi bordi di bolina in entrambi i lati del campo di gara (vento scarso ed estremamente variabile sia a destra che a sinistra); ha sorvegliato con cura le procedure di partenza, per sincronizzare correttamente il suo cronometro e ha scelto una posizione sulla linea che gli desse la possibiità di acquistare abbrivio prima della partenza.

Tutto inutile: per ben due volte, la giovanile irruenza dei suoi compagni regatanti ha costretto i giudici ad annullare la partenza con un richiamo generale; e, come se non bastasse, il poco vento ha cominciato a scemare...

(continua...)

1 commento:

Anonimo ha detto...

e se uno non vuol perdere e non si vuole arrendere e non vuole crescere e vuole solo un vorrei, cosa fa? la sabotatrice