domenica 23 gennaio 2011

Strapoggione

Questo fine settimana - per la precisione: questa domenica - il Coach Mascherato, approfittando del fatto che non c'era regata, si è dedicato alla famiglia, lasciando i suoi figli putativi (noi) nelle capaci mani di un Coach Mascherato Vicario che ci ha istruiti sui piaceri della strapoggia.
La giornata, seppur fredda, sembrava promettere bene, con cielo limpido e un bel vento da nord che, a Santa Marinella, non causava alcun moto ondoso; sfortunatamente, però, appena il Velista Mascherato ha indossato la sua muta stagna anti-vento (non nel senso che lo blocca, ma nel senso che lo fa andare via), il cielo si è coperto di nembostrati e la Tramontana ha girato verso sud, andando a scemare.
Ciò non di meno, i nostri eroi sono scesi in acqua e hanno messo in pratica gli insegnamenti testé ricevuti.

Il Velista Mascherato non ha scuffiato, ma ha ancora qualche evidente problema con l'andatura in poppa...

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sabato 1 gennaio 2011

Capo d'anno 2011

Anni addietro, troppi perché valga la pena di calcolarli, il Velista Mascherato e il suo amico Paolo ebbero una bella pensata: uscire in barca il primo dell'anno.
Chiaramente, non potevano andare in catamarano con i postumi di una sbronza, quindi, festeggiarono moderatamente la mezzanotte e se ne andarono a letto presto per poter essere in forma il giorno dopo.
Se mai avessero avuto qualche dubbio, riguardo l'opportunità di questa scelta e delle rinunce che aveva comportato, questo scomparve alla luce pallida del mattino seguente: quando i due amici partirono alla volta di Anguillara, in una Roma deserta e silenziosa, avevano la netta sensazione di appartenere a una schiatta di eletti e nei loro occhi brillava la stessa luce che illuminava lo sguardo delle truppe di Enrico V prima della battaglia di Agincourt.
Peccato, però, che, arrivati al lago, lo videro immoto, sotto una tenue nebbiolina che andava diradandosi a mano a mano che il sole si alzava nel cielo. Di vento, nemmeno una pallida promessa.
Non volendo darsi per vinti, sottrassero un pedalò al suo meritato riposo invernale e tentarono la traversata, ma, arrivati più o meno al centro del lago, si guardarono in faccia e decisero di rientrare. Come inizio, poteva bastare.

Quest'anno, il Velista Mascherato ha deciso di ripetere l'esperienza, ma, grazie allo sviluppo della scienza metereologica e delle reti di comunicazioni, sapeva già, prima di partire, che non avrebbe trovato vento. Ciò non di meno, iersera ha limitato le libagioni e questa mattina è uscito di casa di buon ora, in una Roma affollata di turisti e maratoneti, con il suo Laser sul tetto della macchina.
Arrivato al circolo, con l'aiuto di un folletto lacustre, ha scaricato la barca, l'ha lavata e le ha dato una mano di cera protettiva alla carena.
"Bene," ha pensato il nostro eroe contemplando con motivato orgoglio il frutto delle sue fatiche. "Adesso devo solo aspettare che si asciughi e..."
Un attimo dopo, cominciava a piovere.
Come inizio, poteva bastare...

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