sabato 13 novembre 2010

Il ritorno del Velista Mascherato

Il Velista Mascherato, va a letto presto, questa sera.
Il Velista Mascherato è stanco: oggi ha caricato il suo Laser sull'auto e lo ha portato a Santa Marinella, dove, domani, prenderà il via il Campionato Invernale 2010-2011.
Il Velista Mascherato si rende conto che c'è qualcosa di sottilmente perverso e masochista nelle sue scelte, dacché ha passato l'estate sudando sui cabinati e adesso che ricomincia a fare freddo torna a congelarsi sulle derive, ma non ci fa caso più di tanto: sono altre, le cose che lo preoccupano.

La scorsa settimana ha fatto un'uscita di allenamento al lago - la terza, da agosto - e anche se, nel complesso, le cose non sono andate poi malaccio, deve ammettere che, mentre i dieci mesi passati sul Laser gli hanno fatto un gran bene, come velista sui "barconi", due mesi sui barconi non gli hanno fatto per niente bene come laserista: ha perso quei pochi automatismi che aveva faticosamente acquisito e la sua forma fisica, malgrado il calo di peso e la corsa, non è più quella di giugno.

E domani, c'è regata: regole da ricordare, segnali da interpretare, precedenze da concedere o pretendere, penalità da espiare. Quanti giri si devono fare, se si tocca una boa? quanti, se si infrange la Sacra Regola Quarantadue? Uno? Due?..
Il nostro eroe non se lo ricorda più. Oggi, quando si è iscritto, non si ricordava più nemmeno il suo numero velico, fortuna che era scritto sull'assicurazione.

È riuscito a farsi assegnare il numero ventiré: speriamo aiuti...


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