venerdì 4 giugno 2010

Euro Master a Bracciano - prima giornata

Quando, poco prima della mezzanotte di venerdì 4 giugno, il Velista Mascherato rientra a casa, sua moglie gli chiede:
"Com'è andata?"
"La regata, bene," risponde il nostro eroe. "Ma ho fuso il motore della SAAB mentre andavo a Bracciano e, quando sono arrivato al circolo, mi hanno preso in giro."
"E chi, ti ha preso in giro?"
"Tutti: anche persone che non avevo mai visto prima..."

Credo sia questo, il modo migliore per descrivere l'ambiente dell'Euro Master, la regata più strana a cui mi sia capitato di prendere parte.

Andrea, quando a settembre mi vendette la barca, me lo disse: L'Euro Master è diverso dalle regate zonali e dalle regate in genere, non ci sono ragazzini che cercano di mettersi in mostra, ma solo persone della nostra età che vogliono divertirsi.
Me disse, è vero, ma avendo intuito che l'uomo aveva una spiccata tendenza a ingannare il prossimo (tendenza di cui darò ampia riprova in seguito), non gli credetti: pensai che fosse una delle tante menzogne con cui cercava di convincermi ad acquistare quell'accidente di palestra con la vela che vi ostinate a chiamare "barca".
E in vece, no: per una volta, stava dicendo la verità.

Della prima regata, comunque, non c'è molto da dire, se non che il Velista Mascherato, per una volta, è riuscito a fare ciò che il suo Coach gli aveva suggerito di fare, ovvero, stare con il gruppo. Stando con il gruppo, il nostro eroe si è accorto di una cosa importante: anche se lui e quelli che aveva davanti (sempre più davanti) avevano la stessa prora, la sua barca, lentamente, scadeva sottovento.
"Ora ho capito tutto!" ha pensato allora il nostro eroe. "Timono come se fossi su una barca con la chiglia: cerco di salire troppo al vento, la barca rallenta, la deriva porta di meno e la barca scarroccia! Devo, invece, lasciarla accelerare poggiando e orzare solo quando ha preso velocità..."
Era esattamente ciò che il Coach Mascherato gli aveva detto a Hyéres, ma a lui c'erano voluti due mesi per metabolizzare l'informazione.

Nemmeno tanto, considerato quanto ci mette di solito a capire le cose.

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