venerdì 9 aprile 2010

Ice Age

Mentre, nel bagno di casa sua, la muta utilizzata a Hyères sgocciolava ancora, il Velista Mascherato è partito per la Norvegia.
Lo chiama in Scandinavia un giojoso obbligo familiare: suo fratello, il Biologo Marino Mascherato, si è comprato una barchetta di nove metri e la deve trasferire dal porticciolo della ridente cittadina di Stend, al porto turistico di Bergen.

Partire per la Norvegia ad Aprile è come tornare indietro nel tempo di tre mesi: mentre a Roma i primi tepori primaverili scoprono le gambe delle femmine, (con grave pericolo per i motociclisti, poco avvezzi al color carne, dopo i lunghi mesi di carestia invernale), a Bergen la pioggia e il freddo regnano ancora sovrani. Le donne, indomite, vanno comunque in giro in minigonna, ma non vuol dire nulla: per quello che riguarda le questioni climatiche, i Norvegesi fanno caso a parte.

La barca in questione è una Albin Ballad 30: imbarcazione robusta e sincera, piuttosto apprezzata a nord di Copenhagen. Certamente ha qualche annetto, ma in Norvegia, grazie alla scarsa salinità dell'acqua e alle frequenti pioggie, le barche invecchiano meglio che qui da noi. Sfortunatamente, però, in Norvegia, le barche hanno la tendenza a essere possedute da norvegesi, e questo alle volte può essere un problema, specie se, quando arrivi al molo, vedi che la superficie dell'acqua, nelle zone in ombra, è ghiacciata.

"Sono anni che sogno di comprare una barca," dice la Francese Mascherata. "Ma non avrei mai immaginato di andarla a comprare in montagna..."
In effetti, più che al mare, sembra di stare a Pescasseroli; fa solo un po' più freddo.

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