domenica 25 aprile 2010

Earth Day 2010 - Preparativi

Per la settimana che precedeva la sua prima regata sul suolo patrio, il Velista Mascherato aveva elaborato un programma meticolosissimo:
  • lunedì: riposo (domenica c'era stato allenamento);
  • martedì: allenamento aerobico in bicicletta;
  • mercoledì: riposo;
  • giovedì: fuga dal lavoro all'ora di pranzo e allenamento pomeridiano al lago;
  • venerdì: riposo o corsetta leggera;
  • sabato: controllo generale della barca e allenamento non faticoso;
  • domenica: regata (doccia, aperitvo, cena).
Purtroppo, però, non aveva fatto i conti con la Settimana del Contrattempo: di tutto questo bel programma, le uniche cose che è riuscito a fare sono gli allenamenti in bicicletta; tutto il resto, o per una ragione o per l'altra, è saltato..

Dopo tre giorni di tempo bellissimo, che gli avevano reso vieppiù difficile la clausura professionale, giovedì è arrivata la pioggia, che si è protratta fino a sabato mattina, impedendo qualsiasi allenamento straordinario.
"Poco male," ha pensato il nostro eroe, la mattina del sabato, guardando fuori dalla finestra. "Vuol dire che adesso sostituisco i bozzelli del boma e nel pomeriggio vado al lago per controllare che sia tutto a posto..."
Sceso in garage dopo una rapida colazione, però, ha scoperto di non avere le punte da trapano necessarie. O meglio, ne aveva solo una, piuttosto vissuta.
"Poco male," ha pensato il nostro eroe. "Ci vorrà un po' di più tempo. Del resto, non posso mica andare dal ferramenta con questa pioggia..."
Quando la punta, a metà del primo rivetto, si è bruciata, divenendo per ciò inservibile, il nostro eroe ha pensato: "Poco male, adesso provo con questa..."

Circa un'ora dopo, è riuscito finalmente a rimuovere l'archetto del bozzello centrale e a sostituirlo con il nuovo bozzello Harken, ma al compimento di quest'impresa aveva dovuto sacrificare tutte le punte da 5 millimietri a sua disposizione, comprese quelle da legno; così, approfittando del fatto che avesse smesso di piovere, è uscito ed è andato dal ferramenta a comprare delle punte in tungsteno. Incredibilmente, con le punte adatte, la rimozione dell'archetto del secondo bozzello ha richiesto solo una decina di minuti; purtroppo, però, per rimontare l'archetto c'è voluta comunque più di mezz'ora, perché la rivettatrice, all'ultimo rivetto, si è rotta.
Poco male...

Arrivato al lago intorno alle tre, il nostro eroe ha lavorato alla barca fino a verso le sei e mezza, aggiungendo un elastico per facilitare l'apertura della base randa, cambiando la cima di regolazione delle cinghie e sostituendo la scotta randa, troppo corta, con una della lunghezza giusta, ma in majolica (il Coach Mascherato sostiene che poi si ammorbidisce, ma non specifica fra quanti anni...). Concluse le attività di manutenzione straordinaria, il Velista Mascherato è tornato a casa e se n'è andato a letto presto per essere riposato il giorno dopo..

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